(parte seconda)
di Gregory Del Chiappa
Front Side Bus
Un bus trasmette sequenze di dati:
la rapidità con cui si passa da un dato al successivo è detta
ciclo di bus. Più alta è la frequenza, maggiori saranno le
prestazioni del bus (banda passante).
Due core comportano automaticamente più accessi alla memoria.
Per prevenire il fatto che il Front Side Bus diventi un collo di
bottiglia, Intel ha aumentato il clock da 133 a 166 MHz. Dato che
l'azienda utilizza un protocollo quad data rate, per ogni ciclo
vengono trasmessi quattro dati, la velocità risultante è pari a FSB
533 e FSB 667. L'incremento fa passare il bandwidth (banda
passante) da 4.2 GB/sec a 5.3 GB/sec. Tuttavia, questa velocità è
ancora inferiore rispetto il bandwidth massimo offerto dalle
DDR2-667 dual channel (sfruttandole a coppia), pari a 10.76
GB/sec.
Come conseguenza di questo miglioramento si elimina la
possibilità che la CPU debba aspettare che la memoria gli fornisca
i dati.
Smart
Cache
Il nuovo processore dual core mobile include due unità processuali
indipendenti che condividono gli stessi 2 Mb di cache L2 (di
secondo livello). Entrambi sono posizionati sullo stesso "die", ed
entrambi utilizzano lo stesso front side bus per l'accesso al
chipset e per comunicare tra di loro. Intel chiama questa
condivisione della cache L2 "Smart Cache".
Quali sono i vantaggi?
Prendiamo come esempio che entrambe le CPU stiano lavorando in
parallelo sullo stesso task, come l'applicazione di un
filtro in Photoshop. In questo caso, è importante per entrambi i
core sapere dove e quali dati sono memorizzati nella cache
L2, e quali devono invece essere caricati nella RAM - un processo
che impiega più tempo rispetto un accesso in cache. Entrambi i core
devono assicurarsi di lavorare assieme e di non "rubarsi" il
lavoro, rischiando di sovrascrivere a vicenda i dati già
elaborati.
Una cache L2 condivisa, connessa con un FSB condiviso, crea una
sorta di collegamento ad alta velocità tra i core. Inoltre, questa
architettura riduce la quantità di dati che viaggiano sull'FSB,
diminuendo il consumo energetico, ed aumentando le prestazioni
generali.
In questo contesto, Dynamic Cache Allocation significa che ognuno
dei due core può sempre utilizzare a piacimento i 2 MB di cache L2.
In altre parole, per ogni core non c'è un limite fisso per
l'allocazione della cache. Inoltre, i nuovi core Intel possono
spegnere la porzione di cache L2 inutilizzata, risparmiando
energia.
Dynamic Power
Coordination
Come per le CPU precedenti Banias e Dothan, questi nuovi processori
possono regolare il voltaggio e la frequenza di clock in base alla
richiesta prestazionale. Precedentemente, questo meccanismo di
risparmio energetico era chiamata SpeedStep, ma è stato
migliorata per l'architettura dual core.
Intel descrive questo miglioramento con il nome "Dynamic Power
Coordination", grazie al quale velocità di clock e il
voltaggio applicato ad entrambi i core è determinato dal core che
necessita più potenza.
Se il core 1 funziona a 2 GHz, l'altro core funziona alla stessa
velocità e voltaggio.
Solo quanto il core 1 riduce la velocità di clock, il core 2 può
cambiare a sua volta lo stato di SpeedStep.
La transizione da uno stato all'altro di SpeedStep viene coordinata
tra i due core. Questa situazione cambia quanto entrambi i core
delle CPU sono sottoposti ad un carico basso e funzionano alla
minima velocità di clock. Intel chiama questa situazione "Lower
Frequency Mode", o "LFM" in questo caso viene spenta anche la
cache L2 ed il voltaggio viene abbassato, diminuendo
considerevolmente il consumo energetico.
Digital Media
Boost
Intel utilizza questo nome per riunire tutte una serie di nuove
caratteristiche, tra cui anche le istruzioni SSE3. Secondo Intel,
queste funzionalità dovrebbe velocizzare la riproduzione e il
rendering dei contenuti digitali, offrendo un'esperienza
multimediale migliore.
Istruzioni presenti nei processori mobile Intel e
AMD:
Intel Core Duo MMX, SSE, SSE2, SSE3
AMD Turion 64 MMX, 3DNow!, SEE, SSE2, SSE3, x86-64
Intel Advanced
Thermal Management
Ogni sottosistema presente all'interno del processore Core Duo è
dotato del suo proprio sistema di monitoraggio termico e di un
sensore di temperatura. Il diodo termico - che dovrebbe prevenire
il danneggiamento della CPU per surriscaldamento - è condiviso tra
i due core. Siccome ogni core dispone di un sensore per la
temperatura separato, è teoricamente possibile regolare la velocità
della ventola della CPU in maniera più precisa; come conseguenza, i
notebook Yonah dovrebbero essere ancora più silenziosi.
Alcuni Problemi
Riscontrati:
- Eccessivo
surriscaldamento e consumo energetico (dei prototipi)
Questo è un problema che è stato già osservato, discusso e
documentato dagli sviluppatori, anche se non è stato mai reso
pubblico ne fatto sapere ufficialmente. Potrebbe essere che una
parte sostanziale dell'energia venga convertita in calore dal nuovo
south bridge ICH7-M?
Molte sono le cose possibili, ma secondo fonti maggiormente
informate, un problema con il controller USB 2.0 potrebbe essere il
colpevole. Non è possibile predire o dimostrare se questi
comportamenti si applicheranno ai notebook in produzione (spero e
credo di no).
Intel e le altre parti coinvolte sono altamente motivate a
ricercare ed eliminare questo problema più velocemente
possibile.
Inoltre, ci sono voci di corridoio per le quali le prime versioni
del chipset ICH7M hanno avuto problemi con il controller USB 2.0
che ha causato un eccessivo consumo della batteria.
L'elemento più interessante, tuttavia, è dato dal fatto che il bug
in questione era noto dal Luglio 2005, quando Microsoft ha
rilasciato informazioni con il proprio Knowledge Base article
KB899179. Da quel momento, tuttavia, non sono stati rilasciati
avvisi o note pubbliche, tantomeno introdotta una patch di
correzione del problema.
In ogni caso questo non sarà un problema che affliggerà gli ormai
prossimi MacBook Pro!
La potenza del
Multitasking:
Il Multitasking permette di eseguire più programmi
contemporaneamente e grazie alla tecnologia DualCore sarà l'aspetto
che ne beneficerà in modo maggiore.
Con i precedenti processori se ad esempio viene chiesto al sistema
di eseguire contemporaneamente due processi A e B, la CPU eseguiva
per qualche istante il processo A, poi per qualche istante il
processo B, poi tornava ad eseguire il processo A e così via.
Grazie ai processori DualCore, ogni core si occuperà di un
processo, aumentando notevolmente le prestazioni
complessive.
Di seguito un esempio, anche se in ambito Win, dell'aumento
prestazionale del Core Duo:

Quando lavorano quattro applicazioni
in parallelo, il sistema Centrino Duo si mostra nettamente
superiore rispetto a tutti i sistemi single core.
Lascio a voi le conclusioni di questa rivoluzionaria tecnologia che
ci permetterà di superare molti limiti e che evolverà ben presto in
MultiCore... ma questa è un'altra
storia!
