Computer History
28/04/06 14:29 di Gianluca Damante


Siete ancora convinti che Bill Gates abbia inventato il PC oppure non ne avete capito bene il suo ruolo nella storia?
O pensate che un altro tipo di computer non sarebbe possibile solo perché non è presente sul mercato?
Circa una ventina di anni fa moltissime aziende, anche improvvisate da semplici appassionati che trovavano dei finanziatori, costruivano computer e creavano da sole il software necessario.
Microsoft, che a quel tempo si chiamava micro-soft, non era ancora la monopolista indiscussa di oggi, e IBM era la dominatrice del settore.
Questo articolo, attraverso una scala cronologica, cerca di dare una idea del processo che ha portato allo sviluppo dei personal computer così come li conosciamo oggi, e a quella sorta di duopolio tra ambiente Windows e Macintosh, però purtroppo non dà abbastanza importanza a computer gloriosi e ancora famosi come:
- MITS Altair che, anche se sembrava una scatola con le lucine, fu il primo personal computer distribuito in kit e diede il primo vero grande lavoro alla neonata Microsoft
- Sinclair ZX-80 con la sua tastiera a membrana e un linguaggio Basic semplificato e molto documentato
- Osborne 1, il primo computer trasportabile pensato appositamente per gli uomini di affari che, date le dimensioni "ridotte" per l'epoca, potevano posizionarlo sotto il sedile dell'aereo
- Commodore 64 che fu il più venduto in assoluto al mondo.



Pasted Graphic

1971- Intel 4004 a 0,1 MHz, il primo microprocessore della storia, era grande appena 32x42 mm ed era formato da 2300 transistor.
Nacque dalla collaborazione tra l'italiano Federico Faggin e Stan Mazor di Intel e Masatoshi Shima della giapponese Busicom, inizalmente quest'ultima commissionò ad Intel lo sviluppo di dodici chip per un loro calcolatore, ma all'ingegnere Ted Hoff di Intel venne in mente di farne uno solo che faceva lo stesso lavoro di tutti e dodici; comunque il processore, rimanendo di proprietà della Busicom, fu acquistato da Intel in un secondo momento per 60.000$, e ironia della sorte la Busicom fallì dopo breve tempo.


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1976- Apple Computer, che ha dato il nome alla società, nacque per hobby nel garage dei genitori di Steve Jobs insieme al suo amico Stephen Wozniac, era una semplice scheda senza case (infatti molti se lo costruirono in legno) su cui era montato il processore 6502 di Mos Technology a 1 MHz e 8 KB di RAM, alla quale si collegava una tastiera e un piccolo visore che mostrava solo caratteri alfanumerici.
L'origine del nome Apple è una vera leggenda, deriva forse dalla casa discografica Apple Records, o dall'azienda agricola nell'Oregon dove Jobs ha da poco lavorato le mele, oppure come qualcuno narra che con una mela in mano si dissero che, se non avessero trovato un nome alternativo entro dieci minuti, l'avrebbero chiamato appunto "mela".
Una catena di distribuzione di computer ne ordinò subito 50, per finanziarne la costruzione Jobs vendette il suo furgoncino Volkswagen e Wozniac la sua calcolatrice scientifica HP.
Il primo logo rappresentava Isaac Newton, la mela, il serpente, un albero, e il nome della società (appena costituita dai due giovani amici e da Ronald Gerald Wayne) su una fascia, e vi si trovavano anche dei versi del poeta William Wordsworth.
Il prezzo di lancio fu 666,66$ su suggerimento di Wozniac che era affascinato dai numeri ripetitivi.


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1977- Apple ][, il primo personal computer prodotto su scala industriale, aveva un processore 6502 a 1 MHz e 4 KB di RAM, con il monitor che mostrava i caratteri solamente in maiuscolo e di color ocra, si potevano anche inserire schede di espansione; comparve per la prima volta la registrazione a cassetta e il lettore floppy disc (progettato, costruito e programmato da Wozniac) e il case in plastica con spigoli arrotondati, anziché metallico come i precedenti Commodore Pet o Mits Altair 8800.
Molti ritengono che la fortuna dell'Apple ][ derivi da VisiCalc, il primo foglio elettronico, creato da Daniel Bricklin a partire dal 1978, che girava solo su questo computer; era la prima volta che Il software faceva comprare l'hardware, e per questo motivo si stima che ne furono venduti circa 25000.
Il prezzo di lancio fu 1.195$.


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1981- IBM PC 5150, il primo PC da cui deriva quello che conosciamo oggi, aveva un processore Intel 8088 a 4,77 MHz e 16 KB di RAM.
L'originalità della macchina consisteva nell'indipendenza della tastiera e del monitor che potevano essere così orientati a piacimento invece di essere inglobati nel case (aspetto ergonomicamente innovativo) e nel primo anno ne furono venduti circa 500.000.
IBM per ridurre i costi e il prezzo finale di vendita incaricò una squadra di ingegneri di progettarlo dandogli la libertà di acquistare componenti da qualsiasi altra società. Per cui IBM non potendo brevettare il proprio computer, visto che anche le altre aziende potevano acquistare gli stessi componenti e produrli nello stesso modo, fece coprire da copyright il codice di controllo della macchina, il BIOS.
IBM aveva bisogno di un sistema operativo e intrattenne diversi incontri e trattative con varie società di software, Microsoft era felice di lavorare per IBM, anche se non aveva ancora un sistema operativo da offrire, infatti quest'ultima comprò il DOS sviluppato per l'Intel 8086 dalla Seattle Computer Products, e ne assunse il proprietario Tim Patterson per adattarlo al processore 8088 del PC IBM.
Microsoft sviluppò così MS-DOS, dove MS sta per Microsoft, cedendolo in licenza, e non vendendolo, a IBM con la possibilità di darlo in licenza anche ad altre società.
Ben presto il termine PC venne utilizzato esclusivamente per indicare i modelli di IBM.
Il prezzo di lancio fu 1.565$.


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1982- Compaq Portable Computer Mark I, primo clone legale di un PC IBM, aveva un processore Intel 8088 a 4,77 MHz e 128 KB di RAM, con un monitor di 9", ed un peso di 15,5 Kg.
Per poter aggirare il diritto di copyright del BIOS di IBM, Compaq utilizzò due squadre di ingegneri che non avevano alcun contatto diretto tra di loro. La prima doveva accedere al codice del BIOS di IBM e prendere nota di tutto ciò che faceva in ogni circostanza. Successivamente queste specifiche vennero utilizzate dalla seconda squadra per produrre un proprio BIOS. Dal momento che tutto il processo era avvenuto sotto l'occhio vigile degli avvocati, Compaq potè dimostrare che la seconda squadra non aveva copiato il BIOS di IBM perché non lo aveva neanche visto, così facendo il processo non violava nessun copyright. Il progetto si dice che costò a Compaq 1.000.000$, ma d'altro canto poteva creare un clone di IBM.
Compaq dopo solo un anno di vita aveva pochi liquidi, cercando potenziali acquirenti il presidente Ben Rosen offrì la società ad Apple per 100.000.000$, ma quest'ultima rifiutò l'offerta lasciando che Compaq crescesse per diventare una delle società più importanti del mondo.
Il prezzo di lancio fu 2.999$.


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1983- Apple LISA (acronimo di Local Integrated System Architecture, ma per coincidenza era anche il nome della figlia di Jobs) il primo personal computer Apple con interfaccia grafica, aveva un processore Motorola 68000 a 5 MHz e 1 MB di RAM.
La prima interfaccia grafica (GUI) è stata ideata e applicata sui prototipi Alto e Star al Palo Alto Research di proprietà della Xerox (multinazionale famosa per le fotocopiatrici), che per primi non venivano più comandati digitando sulla tastiera, ma attivando funzioni visibili sullo schermo; apparsero per la prima volta mouse, finestre, menu, pulsanti. La Xerox non sviluppò ulteriormente queste ricerche anche perché non le interessava vendere computer che si comandano con un "topo", comunque Star venne messo ugualmente sul mercato.
Dietro ricompensa a Xerox (non ancora precisato se con una fornitura di computer o con uno scambio azionario pari a 1.000.000 $) la Apple Computer analizzò tali idee, sviluppando LISA, introducendovi delle innovazioni come la barra dei menu e il cestino.
E' stato anche il primo computer con monitor monocromatico che visualizzava, invece di caratteri chiari su sfondo scuro, caratteri neri su sfondo bianco, proprio come sulla carta, e pixel quadrati anziché tondi.
Il prezzo di lancio fu "solamente" 9.995$ che lo rendeva decisamente proibitivo, aggravato dal fatto che, anche se era innovativo e troppo avanti per i tempi, era anche molto lento, caratteristica che non giustificava l'altissimo prezzo, purtroppo è stato il più grande flop commerciale di Apple.


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1984- Apple Macintosh, il precursore dei nostri gloriosi Mac, aveva un processore Motorola 68000 a 8 MHz e 128 KB di RAM e monitor monocromatico da 9".
Inizialmente quando venne ideato nel 1979 pensavano che dovesse essere una console per giochi, successivamente il suo creatore ideatore Jeff Raskin, chiamandolo come il suo tipo di mela preferito, propose un computer a basso costo con interfaccia grafica per una vasta utenza, compatto e facilmente trasportabile.
Vi fu adattato in larga parte l'interfaccia utente di LISA e fu il primo ad utilizzare i nuovi floppy disk da 400 KB da 3,5" di Sony.
All'interno del case vennero inserite le firme di tutti i suoi sviluppatori, idea ripresa qualche anno dopo dai progettisti del primo Amiga 1000 di Commodore.
La fortuna di Macintosh derivò dal lancio di PageMaker di Aldus per l'impaginazione e del PostScript della Adobe che permetteva un'ottima gestione della stampa, creando quel connubio che Apple ancora mantiene con il mondo dell'editoria.
Il prezzo di lancio fu 2.495$.


Pasted Graphic 10

1984- IBM 5170 PC AT, definì definitivamente lo standard generale del PC, aveva un processore a 16-Bit Intel 80286 a 6 MHz e 256 KB di RAM.
Venne naturalmente clonato in seguito, ma proprio quando IBM cercava di ottenere la licenza della tecnologia PS/2, i cloni iniziarono ad inserire nello standard delle innovazioni, come per esempio un nuovo bus di espansione, e addirittura Compaq fu la prima a utilizzare il processore Intel 80386 a 32-bit.
Anche se in tutti questi anni la velocità dei processori è cresciuta in maniera esponenziale, per il continuo bisogno di copatibilità con i modelli precedenti, le macchine di oggi continuano ad avere il set fulcro del 80286.
Verso la fine degli anni 80 quasi tutte le società di personal computer, a eccezione di Apple, hanno smesso di sviluppare i propri sistemi e sono passati a clonare PC IBM, così facendo la fortuna di Intel e Microsoft e rendendo Bill Gates l'uomo più ricco del mondo; con il passare degli anni IBM si è vista diminuire il volume di affari derivante dai PC e ultimamente è stata costretta a vendere ai cinesi il proprio settore personal computer.
Il prezzo di lancio fu 3.995$


In conclusione per spiegare un po' meglio l'antagonismo passato, anche alla luce del recente rilascio di Boot Camp, tra Apple e Microsoft, bisogna introdurre Excel, che nel lontano 1985 si chiamava Multiplan ed era uno dei programmi più importanti per Mac tanto da essere stato tra i primi ad essere tradotti in italiano. A quei tempi Microsoft, che era una piccolissima azienda al contrario di Apple che era una mulltinazionale milionaria, preparava il proprio sistema operativo con interfaccia grafica Windows, ispirandosi a LISA e a Macintosh.
Apple e Microsoft firmarono un accordo che garantiva a Microsoft una "licenza non esclusiva, globale, libera da royalty, perpetua, non trasferibile di usare quanto derivato in programmi software presenti e futuri e la possibilità di concederlo in licenza e a tramite terze parti per l'uso nei loro programmi" a titolo completamente gratuito, Apple ottenne in cambio l'impegno di Microsoft ad un continuo sviluppo di Word e a ritardare Excel per WIndows fino al primo ottobre del 1986.
Il lancio di Windows 1.0 non ebbe molto successo, ma quando nel 1988 fu lanciato Windows 2.03, le somiglianze con il sistema operativo di Apple furono molte di più, Apple fece causa a Microsoft per aver violato l'accordo concluso in passato, cominciando una battaglia legale che finì solamente nel 1995 quando ormai Microsoft dominava completamente il mercato ed Apple combatteva per rimanere a galla.


Fonti:
Lucio Bragagnolo, Macintosh Story, Supplemento a Macworld Italia n.148, Luglio-Agosto 2005
Aaron Ghirardelli, La storia si ripete, Applicando n.215 Febbraio 2004
Gordon Laing, Digital Retro, Mondadori
il film "I pirati di Silicon Valley"
http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale
http://www.computermuseum.it/museum/index.htm
http://oldcomputers.net/index.html
http://www.vintage-computer.com/index.shtml